Galdi alla guida tecnica e nuovo organigramma le novità di casa Wolves
La nuova stagione del Basket Club Serravalle si apre con diverse novità, dentro e fuori dal campo. Ne abbiamo parlato con il General Manager rossoblù, che ci ha raccontato i movimenti di questi mesi e le idee con cui la società affronta l’annata che sta per cominciare.
Quali sono le novità principali che il Basket Club Serravalle presenta in questa stagione?
Per prima cosa l’arrivo a casa Wolves di coach Galdi. Antonio, oltre a essere un mio caro amico, è un collega stimatissimo: è il meglio che potessimo firmare per i prossimi anni. Guiderà la DR1 e sarà il riferimento tecnico per tutti i nostri allenatori del settore giovanile. Insomma, un gran colpo di mercato. Spero a breve di chiudere con un altro tecnico, in modo da permettere ai nostri giovani di essere allenati da persone dedite e competenti.
Sono cambiati staff tecnico o organigramma rispetto all’anno scorso?
Le novità in organigramma sono la mia, nella figura di General Manager, quella di Max Benassi, che sarà il dirigente responsabile di tutto il settore giovanile, e quella di Marco Pratone, addetto alla comunicazione.
Come è messo il settore giovanile in termini di numeri: siete cresciuti?
Difficile ora dare dei numeri. Arriveranno alcuni ragazzi da Tortona, ma dobbiamo aspettare l’Open Day e la ripresa dell’attività, previste per il 31 agosto, per tirare le somme.
Ci sono nuove collaborazioni con scuole, altre società o realtà del territorio?
Certo, sto cercando di collaborare con le scuole dei paesi vicini. E con piacere posso dire che con Derthona Basket è iniziato un accordo di massima per il settore giovanile.
Sul fronte impianti e organizzazione, cosa migliora quest’anno?
Ci stiamo lavorando, è uno dei fronti su cui la società si sta muovendo in queste settimane. Non escludiamo di occupare una palestra vicinissima alla nostra realtà, anche se fuori comune: se per avere gli spazi giusti servirà guardare oltre i confini del paese, lo faremo.
Che rapporto vuoi che ci sia tra le giovanili e la prima squadra?
Dev’essere un rapporto di sostegno. L’obiettivo è integrare il più possibile famiglie e atleti attorno alla prima squadra, perché giovanili e DR1 devono sentirsi parte dello stesso progetto e non due mondi separati.
Quanto conta far crescere giocatori del posto rispetto a vincere subito?
È fondamentale. Far crescere i ragazzi del posto è la strada su cui vogliamo costruire: è da lì che passa tutto il resto.
Cosa chiedi ai genitori che quest’anno portano un figlio in palestra per la prima volta?
Tre cose: divertimento, serietà e rispetto dei ruoli. Un ragazzo che viene in palestra deve divertirsi, ma con l’impegno giusto e con ciascuno che fa la propria parte.
Dove vuoi che sia il Basket Club Serravalle tra tre anni?
Con la miglior organizzazione possibile. È l’obiettivo su cui stiamo lavorando adesso ed è quello che ci permetterà di reggere la crescita che ci auguriamo di avere.
Un’estate di movimenti, insomma, con l’idea di costruire una società che regga la crescita del settore giovanile e faccia della prima squadra il punto di riferimento per tutti i ragazzi che passano dal Palapatri di Serravalle.

